
L’AVVERSARIO – Miglior difesa, a Lecce per consolidare il primato: la Salernitana di Menichini
Il programma del turno infrasettimanale che si giocherà mercoledì prossimo prevede l’incrocio tra la terza e la prima in classifica, Lecce e Salernitana, che si troveranno l’una di fronte all’altra per la sessantesima volta nella loro lunga storia. I tecnici Bollini e Menichini, reduci dalle convincenti vittorie rispettivamente con Juve Stabia e Benevento, sono pronti a giocarsi la posta in palio che va ben oltre i semplici tre punti, come è logico che sia quando ad affrontarsi sono due compagini di vertice storicamente rivali tra di loro. Se una vittoria con la neo-capolista per i giallorossi sarebbe l’ennesima prova di forza contro una “grande” ed una cospicua iniezione di fiducia in chiave play-off, d’altro canto per i granata espugnare il “Via del Mare” vorrebbe dire consolidare il primato e superare quella che è probabilmente la gara più insidiosa che attende Calil e compagni da qui al termine della regular season del Girone C.
Come detto, quello in programma mercoledì sera sarà il Lecce-Salernitana numero sessanta. Nei 59 precedenti, giocati tra Serie B, C e Coppa Italia, i giallorossi vantano 23 successi contro i 21 campani, ai quali vanno sommati 15 pareggi. Considerando le sole gare in terra salentina, il divario aumenta: 17-7, più 5 pareggi. L’ultimo precedente assoluto tra i due club risale al girone d’andata del torneo in corso, quando Carrozza su rigore, Sacilotto e Doumbia ribaltarono l’illusorio vantaggio di Calil, consegnando a Lerda la prima (non meno illusoria visto l’esito del suo mandato) vittoria esterna del torneo. L’ultima gara in casa leccese fu disputata invece a gennaio 2014, ed anche lì furono i giallorossi a passare (2-1, Perpetuini, Vinetot Bogliacino) ancora grazie ad una super rimonta, condita da una punizione di Bogliacino all’ultimo minuto di gioco. Per trovare l’ultimo successo ospite bisogna andare alla Coppa Italia 2008/09, quando un gol di Di Napoli consentì ai granata di espugnare Lecce. L’ultima vittoria esterna dei campani in campionato risale invece esattamente a vent’anni fa, stagione cadetta 1994/95 (1-2, gol di Melchiori ribaltato da Strada e Pisano), mentre due anni dopo, sempre in B, si registra l’ultimo pareggio al “Via del Mare”, in un match che terminò 2-2 (Francioso, Palmieri, Artistico, Breda) dopo una rimonta che permise agli ospiti di recuperare due reti negli ultimi otto minuti.
Quella stagione (1996-97) terminò con la promozione dei giallorossi in Serie A, categoria che sarebbe poi stata raggiunta per la seconda volta nella sua storia l’anno successivo dai granata. Altri tempi rispetto ad oggi, con le due squadre che si misurano, pur nei piani alti, di una terza serie che appare restrittiva per due tifoserie che, nonostante i gravi problemi degli ultimi anni (calcioscommesse in casa Lecce, fallimento e rinascita nei dilettanti per i campani), sono abituate ad altri palcoscenici. A Salerno gli appassionati nutrono speranze, ma anche tante giustificate diffidenze, nei confronti della gestione targata Lotito-Mezzaroma, che in coppia hanno centrato due promozioni consecutive dalla D alla ex Prima Divisione e, dopo la deludente scorsa annata, puntano dritti a far tornare la Salernitana (miglior media spettatori della Lega Pro, meglio anche di 18 squadre di B e dell’Udinese in Serie A) tra i cadetti.
Nella stagione in corso, i ragazzi di Menichini si trovano primi in classifica dopo aver vissuto alti e bassi che hanno anche registrato diverse contestazioni ed il tecnico ad un passo dall’esonero. Dopo un inizio di stagione targato Mario Somma (esonerato già ad agosto in polemica con la dirigenza), la panchina è stata affidata all’ex tecnico del Pisa, il cui gioco molto essenziale e basato sulla difesa (la migliore del campionato con appena 20 reti subite, mentre l’attacco è “solo” il quinto) fece sorgere critiche sin dalle prime giornate. Dopo la sconfitta con il Lecce, ma soprattutto dopo quelle con Barletta e Casertana che fecero subire ai granata il sorpasso del Benevento, Menichini rischiò di essere sostituito, per poi essere confermato ed inanellare la serie di nove risultati utili consecutivi che lo hanno riportato in vetta.
L’ottimo girone di ritorno è merito anche degli investimenti fatti in sede di mercato invernale, dove il club di Lotito ha messo a segno il colpo Davide Moro (che aveva iniziato in A ad Empoli) e rinforzato anche difesa ed attacco con gli arrivi di altri giocatori d’esperienza come Bocchetti dalla Paganese e Perrulli dalla Lupa Roma. Nel match con il Lecce, dopo il 4-2-3-1 visto con il Benevento Menichini dovrebbe tornare al 4-3-3 complice il rientro di Pestrin. Davanti a Gori potrebbero così giocare una difesa con Cristiano, Tuia, Trevisan (o Lanzaro) e Franco, un centrocampo con Moro (in vantaggio su Bovo), Pestrin e Favasuli dietro al tridente Gabionetta-Mendicino (per Calil probabile turno di riposo)-Nalini.